Sara Alavi vince premio Terna 6

Winners Terna Prize 6

Roma, martedì 28 ottobre 2014. Vincono la sesta edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea

Sara Alavi con “L’alba di una casa sparita”, per Scultura e Installazioni.
Linda Carrara con “vacuum state”, per Pittura
Marco Piersanti con “House Train” per Fotografia e Videoarte,

Secondi classificati Luana Perilli con “Urformen”, per Fotografia e Videoarte, Matteo Fato con “Senza Titolo (ritratto di Hermann Rorschach 1884 – 1922)”, per Pittura e Marco De Sanctis con “Refused projects”, per Scultura e Installazioni. Terzi classificati Giordana Victoria con “A nonexistent need”, per Fotografia e Videoarte, Angelo Zani con “Montagezusammenstellung”, per Pittura e Vittoria Parrinello con “Questo universo è grande come l’altro”, per Scultura e Installazioni.

“La giuria guarda avanti. ” E’ il commento di Cristiana Collu e Gianluca Marziani, curatori del Premio – Si fa conquistare da un orizzonte che disegna il paesaggio di un viaggio apparentemente impossibile. Dall’ironia, dalle strategie di sopravvivenza, dalla luce che si sofferma quegli istanti necessari a rimettere in gioco il panorama di un progetto che lascia le ombre dietro di se. Emerge una freschezza che rinfranca e dimostra che nulla è più efficace di un’esortazione semplice e sicura, come quella del tema di quest’anno, che parte dalla complessità del tempo presente, nel quale è il fattore speranza a determinare l’unica ipotesi di futuro”.
Marco Piersanti, Linda Carrara, Sara Alavi, Luana Perilli, Matteo Fato, Marco De Sanctis, Giordana Victoria, Angelo Zani, Vittoria Parrinello esporranno insieme agli altri finalisti i propri lavori alla mostra finale in programma a Torino presso l’Archivio di Stato – Piazza Castello 209 – dal prossimo 15 dicembre al 15 gennaio, nell’ambito del Contemporary Arts, ed entreranno nel catalogo del Premio distribuito nelle librerie e a un pubblico selezionato di operatori del mondo della cultura e dell’imprenditoria.

Quest’anno il Premio Terna è stato dedicato a “L’arte guarda avanti”, un tema interpretato con audacia e senza una direzione univoca da tutti i partecipanti. Guardare avanti è il modo esplorativo scelto dagli artisti e l’attesa del futuro coincide con la ricerca quotidiana: una dimostrazione di come la creatività sia sempre all’avanguardia rispetto al quotidiano

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